Zero di Massimiliano Bruno


di e con

Massimiliano Bruno

regia di

Furio Andreotti

 

In una stazione dei Carabinieri di un paesino calabrese, un maresciallo sta interrogando un giovane postino da tutti conosciuto con il soprannome di “Cacasotto”. Il racconto del postino parte dall’estate del 1982 e rievoca la storia di cinque ragazzini che trascorrono una vacanza insieme. I loro sogni si scontrano con la realtà di una brutta storia di sangue che li coinvolge in prima persona e li segnerà per tutta la vita. I cinque protagonisti, tutti interpretati da Massimiliano Bruno, si danno un irrazionale appuntamento per pareggiare i conti con la giustizia e vendicarsi del torto subito. Una vendetta lunga più di venti anni che diventa una vera e propria ragione di vita. Un atto unico dove la parola è strappata, esaltata, masticata, inghiottita da questi personaggi perdenti che si muovono sul filo del ricordo accompagnati da un quartetto di musicisti che ne scandiscono gli stati d’animo. «Zero» racconta un countdown verso una battaglia finale, fino al momento della resa dei conti, che il pubblico scoprirà solo nell’ultima scena.

Un giallo teatrale dove ci si diverte e si riflette sulla cattiveria umana. Un intrigo disperato e sarcastico proposto con lo stomaco e il cuore.

Lo spettacolo è il primo di una trilogia di monologhi scritta dall’autore, gli altri due furono “Gli ultimi saranno ultimi” interpretato da Paola Cortellesi per la regia di Giampiero Solari e “Agostino” interpretato da Rolando Ravello per la regia di Massimo Gioielli.

 


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